Terapia con onde d'urto
Le onde d’urto focali sono onde sonore di breve durata e concentrate in un’area limitata, che agiscono in profondità producendo un’azione meccanica nei tessuti.
Le onde d’urto focali comportano numerosi vantaggi per i pazienti, grazie alla loro azione antiedemigena, analgesica, antinfiammatoria, vasodilatatrice, favorente la riparazione dei tessuti, la rigenerazione cutanea e la riorganizzazione delle calcificazioni muscolari e tendinee.
L’azione meccanica del trattamento viene utilizzata con successo in sinergia con altre terapie, risultando efficace anche per ridurre l’ipertono muscolare degli arti inferiori e/o superiori.
Le sedute devono essere prescritte da uno specialista ortopedico o fisiatra e prevedono l’utilizzo di un apposito macchinario utilizzato da un operatore esperto e qualificato.
A seconda della patologia da trattare, il paziente può essere fatto accomodare in posizione seduta o supina. Il protocollo standard prevede un ciclo di 3 sedute, generalmente una ogni 7 giorni. Ogni seduta ha una durata variabile in base ai tessuti che devono essere trattati (in media tra i 10 e i 15 minuti). Occasionalmente, il ciclo può essere ripetuto dopo 4 settimane dall’ultima seduta.
Il trattamento con onde d’urto offre diversi benefici. Spesso riduce la necessità di assumere farmaci e talora consente di evitare interventi più invasivi. I risultati positivi si manifestano in tempi brevi, anche dopo poche sedute, e nella maggior parte dei casi portano a una remissione significativa dei sintomi.
È un tipo di trattamento non invasivo e non doloroso indicato per una vasta gamma di patologie croniche e anche per gli sportivi, che possono ricorrere a questo trattamento come acceleratore di guarigione.
Le onde d’urto focali sono onde sonore di breve durata e concentrate in un’area limitata, che agiscono in profondità producendo un’azione meccanica nei tessuti.
Le onde d’urto focali comportano numerosi vantaggi per i pazienti, grazie alla loro azione antiedemigena, analgesica, antinfiammatoria, vasodilatatrice, favorente la riparazione dei tessuti, la rigenerazione cutanea e la riorganizzazione delle calcificazioni muscolari e tendinee.
L’azione meccanica del trattamento viene utilizzata con successo in sinergia con altre terapie, risultando efficace anche per ridurre l’ipertono muscolare degli arti inferiori e/o superiori.
Le sedute devono essere prescritte da uno specialista ortopedico o fisiatra e prevedono l’utilizzo di un apposito macchinario utilizzato da un operatore esperto e qualificato.
A seconda della patologia da trattare, il paziente può essere fatto accomodare in posizione seduta o supina. Il protocollo standard prevede un ciclo di 3 sedute, generalmente una ogni 7 giorni. Ogni seduta ha una durata variabile in base ai tessuti che devono essere trattati (in media tra i 10 e i 15 minuti). Occasionalmente, il ciclo può essere ripetuto dopo 4 settimane dall’ultima seduta.
Il trattamento con onde d’urto offre diversi benefici. Spesso riduce la necessità di assumere farmaci e talora consente di evitare interventi più invasivi. I risultati positivi si manifestano in tempi brevi, anche dopo poche sedute, e nella maggior parte dei casi portano a una remissione significativa dei sintomi.
È un tipo di trattamento non invasivo e non doloroso indicato per una vasta gamma di patologie croniche e anche per gli sportivi, che possono ricorrere a questo trattamento come acceleratore di guarigione.
Fra le patologie trattate con maggior frequenza vi sono:
- fascite plantare
- sperone calcaneare
- tendinopatia calcifica della spalla
- tendinopatia rotulea
- gonalgia (ginocchio del saltatore)
- periartrite scapolo-omerale
- tendinopatia calcifica achillea
- sindrome dolorosa miofasciale
- trocanterite dell’anca
- epicondilite / epitrocleite del gomito
- rizoartrosi
- dolori e rigidità articolari
- fibrosi di muscoli, legamenti, fasce
- sacroileite
CONTROINDICAZIONI
La terapia NON può essere eseguita in caso di:
- gravi disturbi della coagulazione
- infezioni osteoarticolari
- patologie tumorali sistemiche
- tromboflebite nell’area di applicazione
- gravidanza
- presenza di pacemaker e/o elettrostimolatori nella zona da trattare
Gli eventuali effetti collaterali sono generalmente lievi e temporanei, come un aumento del dolore o un leggero rossore nella zona trattata nelle 24-48 ore successive alla seduta.

